Il reato si prescrive a tre giorni dalla sentenza: la Cassazione annulla ugualmente con rinvio

Fatti del Luglio 2010; sentenza d'appello del Luglio 2018; prescrizione il 26 Maggio 2019; tre giorni prima, la sentenza di «annullamento con rinvio» della Cassazione

Tre gradi di giudizio per pronunciarsi sulla responsabilità riguardante fatti accaduti nel Luglio 2010. Procedimento durato 9 anni senza arrivare ad una sentenza definitiva. A tre giorni dalla prescrizione – che è intervenuta il 26.05.2019 – la Corte di Cassazione si pronuncia sul ricorso presentato dal signor Q.F., annullando con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Messina (Sentenza 37874/2019 pubblicata il 12.09.2019). Nulla da eccepire sulla correttezza formale della decisione. Quasi un anno dal ricorso per emettere una sentenza «sostanzialmente» inutile. Accolto il primo motivo di ricorso (inattendibilità della testimone poiché essa stessa «persona offesa dal reato»  ed indagata in procedimento connesso o collegato in cui l’imputato era parte offesa) ed «assorbiti» gli altri quattro. «Non essendo ancora decorso il termine massimo di prescrizione, che, considerando la sospensione per la durata di 1 anno, 4 mesi e 29 giorni, decorrerà il 26/05/2019, ne consegue l’annullamento della sentenza impugnata con rinvio per nuovo esame alla Corte di Appello di Reggio Calabria.

P.Q.M.

annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo esame alla Corte di Appello di Reggio Calabria.

Così deciso in Roma il 23/05/2019».

Resta solo da capire perché rinviata alla Corta d’Appello di Reggio Calabria invece che a quella di Messina. Ma sarà stato certamente un refuso. Intanto, la sentenza è così!

 

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Photo by Manasvita S